Dai trulli ai vertici Volkswagen. Il pioniere italiano in Germania: «Qui noi davamo più degli altri»
Sanatate
DALLA NOSTRA INVIATA BOKENSDORF (Wolfsburg) - Quando Lorenzo Annese arrivò da Alberobello con una valigia, in questa campagna tedesca che prometteva uno stipendio in marchi, la prima sera dopo aver pulito la stalla dei maiali si accorse che il villaggio era al buio. «Almeno ad Alberobello in piazza c’era il lampione, qui niente». Si disse mille volte «bell’affare hai fatto», ripeteva «hai lasciato l’inferno, ma hai trovato il diavolo». Se non tornò a casa era perché non voleva farsi ridere
din zilele anterioare