Cosa fa ora Sinner? Riposo forzato ed esami mirati, Jannik ha un mese per risolvere l'enigma: «Il problema sono io»
Alexandru Orian
«Il problema sono io». Dove arriva la testa e dove si ferma il corpo , in questo magma indistinto che l’ha fatto deragliare dall’obiettivo stagionale, è il rebus che Jannik Sinner deve risolvere. Ha un mese esatto per riuscirci, a meno che per strada non valuti di chiedere una wild card per l’erba di Halle o del Queen’s: quattro settimane senza match nelle gambe sono tante anche per il numero uno del mondo, atteso dal debutto sul centrale di Wimbledon — in quanto campione in carica — lunedì 29
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