Léa Seydoux: «Racconto l’orrore dei pedofili con la rottura di una coppia»

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CANNES - Léa Seydoux capita di incontrarla sulla strada principale di Cannes, mentre cammina solitaria all’imbrunire. Allora lei, sentendosi riconosciuta, dopo aver sbirciato le nuvole che corrono veloci, si cala il cappello arancione ancor più sulla testa e tira dritto, mani in tasca come una ragazza della porta accanto. Sembra molto più minuta del metro e 68 che indica Internet. Vorrebbe essere invisibile. Però lo schermo, quando appare lei, lo riempie tutto. Ha due film come protagonista in