Che delusione «Euphoria», il salto verso l’età adulta ne ha cancellato l’identità
Ana Maria Rus
C’è una sorta di maledizione che sembra gravare sui grandi coming-of-age televisivi: la crescita dei protagonisti. Euphoria, il fenomeno HBO che ha ridefinito il linguaggio visivo ed emotivo della cosiddetta Generazione Z, sembra esservi caduta in pieno (Sky). A quattro anni dalla seconda stagione, il terzo capitolo torna sugli schermi con evidente fatica, schiacciato da aspettative altissime e dalla consapevolezza che il «mondo» di Rue — quell’acquario claustrofobico fatto di liceo, neon e
din zilele anterioare