Mondiale, tra biglietti costosi, controlli, perquisizioni e l'arbitro fermato: la situazione

Ana Maria Rus

New York «È un club esclusivo e tu non ne fai parte», direbbe il comico George Carlin, noto per la sua satira della cultura e politica americana. I prezzi astronomici per biglietti e i trasporti, le difficoltà con i visti, sia per le squadre che per i tifosi (e anche per un arbitro) hanno spento l’entusiasmo per un torneo che quest’anno avrebbe dovuto essere più inclusivo, con 48 squadre anzichè 32, e più condiviso, per la prima volta con tre Paesi ospiti, e che avrebbe dovuto cementare la

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