Il nuovo Sinner a Wimbledon: faticare di più per soffrire meno. «Gli esami sono tutti buoni, ho bisogno di allenarmi di più al caldo»

Bogdan Hofbauer

Non c’è niente di più verde, al mondo, dell’erba di Wimbledon intonsa. Jannik Sinner, da campione in carica, in Church Road gode di una serie di privilegi : primo sguardo sul centrale (insieme alla presidentessa del board Debbie Jevans), primo allenamento (con Novak Djokovic , il dinosauro che potrebbe incrociare in semifinale), primo match. «Da un anno so che gioco alle 13.30 lunedì, è comodo» dice il numero uno a cui programmare piace. È arrivato a Londra presto. La mezza tentazione di

Tag-uri: Wimbledon