Sinner: «Dopo Parigi ho cambiato, ora lavoro più a lungo in palestra e sul campo»

Bogdan Hofbauer

«Sono qua per parlare di tennis». Che poi da sempre è la cosa che gli riesce meglio, e che lo ha portato a diventare il primo italiano campione a Wimbledon. Jannik Sinner lo ha potuto fare meno nell'ultimo mese, impegnato nel domandarsi cosa lo avesse spinto al crollo a Parigi, tra test medici, sensori per monitorare la glicemia e qualche giorno di meritata vacanza per ricaricare pile scariche e rigonfiare gomme che, dopo il tris Montecarlo-Madrid-Roma, erano a terra. Si riparte da Londra, da

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