Antonio Di Bella: «Con mio padre Franco litigammo così tanto sul Cile che mi dovetti rifugiare in camera. Della sua iscrizione alla P2 tra noi non ne parlammo mai»

Cătălin Roșioru

«La P2? Fu l’unico grave errore di mio padre». Antonio Di Bella , appena andato in pensione dopo oltre quarant’anni in Rai , parte da lì: dal punto che ha segnato una famiglia e una carriera, e che continua a fare ombra su una figura di giornalista che — prima di quella «macchia finale» — al Corriere aveva vissuto anni intensi, da capo della cronaca milanese e da innovatore. «Era un uomo autoritario, impulsivo, ma capace di grande affetto. E soprattutto aveva un amore totale per il giornale».