Sorrisi, sofferenza, emozioni. Così Antonello da Messina inventò un nuovo linguaggio

George Mihalcea

Intorno alla metà del XV secolo l’Italia era divisa in due: al centro, l’eredità giottesca alimentava una minuziosa misura dello spazio e dei volumi, mentre al nord il Gotico internazionale sparigliava le carte, introduceva giochi d’illusione nei dipinti, apriva le porte alla decorazione come territorio sperimentale nel quale si innesteranno le raffinate invenzioni della famiglia Bellini. Ma, bizzarria del caso, fu un siciliano che – risalendo la penisola – ricucì i pezzi sparsi inventando una

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