Carandini, promossi e bocciati: il nuovo libro del grande archeologo denuncia i mali del presente

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Non è un saggio. Non è un’autobiografia. Forse un taccuino di appunti, uno zibaldone che affronta tanti e diversissimi argomenti procedendo per rapidi capitoli (ovviamente l’archeologia ma anche la politica, l’università e la sua crisi, le prospettive per i giovani, il peso del cristianesimo nella nostra storia culturale, l’Unione Europea, la storia di Roma, la dittatura degli smartphone, il turismo di massa) tenuti insieme da un filo. Ovvero l’analisi di un presente «privo di ogni faticosa