Scontro nel regime iraniano, gli ultrà conservatori del partito Paydari contestano l’intesa: «Firmare è un danno»
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Qualcuno ha scritto che capisci che un accordo è vicino quando la banda di Saeed Jalili entra in azione per farlo saltare. È esattamente quello che sta accadendo ora. Da una parte ci sono Abbas Araghchi, ministro degli Esteri e negoziatore, Masoud Pezeshkian, il presidente «riformista», e Mohammad Bagher Ghalibaf , capo del Parlamento e capo della delegazione iraniana. Dall’altra c’è il piccolo ma rumoroso fronte degli ultrà di Jalili, il diplomatico ultraconservatore, e del partito Paydari:
din zilele anterioare