Petrolio, gli Usa hanno un tallone d'Achille: si chiama California

Taiwan

Il tasso d’inflazione negli Stati Uniti è salito a marzo: +3,3%. Non è un rialzo folle, ma è comunque un dato che si discosta dall’inflazione «ottimale», fissata come obiettivo dalla Federal Reserve, che è del 2%. C’entra la guerra in Iran e il conseguente aumento dei prezzi mondiali dell’energia. È quindi un rialzo che può essere domato se la «strana tregua» dovesse sfociare in un vero negoziato e quindi stabilizzare i mercati energetici. Si è soliti dire che l’America gode di una posizione

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