«WhatsApp entra nelle chat degli utenti». L'accusa dello studio legale di Nso Group, l'azienda israeliana che ha creato il software-spia Pegasus

IRAN-ISRAEL

«I messaggi e le chiamate sono crittografati end-to-end . Solo le persone in questa chat possono leggerne, ascoltarne o condividerne il contenuto». Questa è la frase che compare quando si apre una nuova conversazione su WhatsApp . È l'assicurazione che nessuno al di fuori dei partecipanti, nemmeno la stessa Meta, possa accedere alle chiacchierate virtuali. Una certezza che vacilla per colpa di un'accusa mossa da uno studio legale americano all'azienda di Mark Zuckerberg: secondo la Quinn

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