Ungheria, Magyar intervistato dalla tv di Stato: “Non mi chiamavate e mi insultavate tutti i giorni”
Tehnologie
Péter Magyar ha scelto la tv di Stato, «fabbrica di fake news» che per due anni lo ha attaccato ferocemente, per la sua prima intervista pubblica dopo la vittoria. E lo studio televisivo si è subito trasformato in un ring, con lui all’attacco e la direttrice di rete che cercava di parare i colpi, fino all’annuncio choc: la sospensione dei media pubblici, «vere macchina per la propaganda», fino al ripristino delle regole. All’indomani di questo «regolamento di conti», anche il grande sconfitto,
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