Tutti gli insulti di Trump contro i leader «amici»: il Papa un «debole», Macron «si sbaglia sempre», Starmer «non è Churchill», Merz «non sa quel che dice»
Maria Sandu
Donald Trump non ha mantenuto la promessa fatta il 9 novembre 2016, durante il «discorso della vittoria», dopo la prima elezione a presidente degli Stati Uniti. «Tratteremo tutti con equità - disse il tycoon -; con tutti, tutte le persone e tutte le altre nazioni, cercheremo un terreno comune, non l'ostilità; la collaborazione, non il conflitto». Molti, già dieci anni fa, erano giustamente scettici. Oggi, dopo l' insulto più recente rivolto a Giorgia Meloni («Mi ha implorato di fare una foto al
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