Alessandro Pellegrini: «Non chiamatemi fratello di Federica, faccio il bartender da che ho 15 anni. Lavoro duro. Sogno un chiosco sulla spiaggia»
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La tentazione — quella facile, quella pigra — è sempre dietro l’angolo: ridurre Alessandro Pellegrini a una genealogia. Lui la riconosce al primo sguardo, la intercetta già da “ah, quindi tu sei…”. E la disinnesca con una frase che ha il tono di una dichiarazione d’indipendenza, ma anche la calma di chi ha già pagato il prezzo: «No, non sono fratello di Federica, né figlio di Roberto. Sono io, Alessandro Pellegrini, con la mia identità». Il resto è un percorso che somiglia a una mappa: Venezia,
din zilele anterioare