Crisi nel Golfo, l’Italia lancia l’allarme sui rifugiati. E von der Leyen apre sull’energia
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DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE BRUXELLES - La resa dei conti al summit Ue non c’è stata, nonostante i toni duri usati nei riguardi del premier Viktor Orbán in un confronto durato un’ora e mezza: il presidente del Consiglio europeo António Costa ha definito «inaccettabile» la decisione di Budapest di bloccare il prestito da 90 miliardi all’Ucraina deciso all’unanimità in dicembre, un comportamento considerato «contrario» al principio della leale cooperazione previsto dai Trattati. In conferenza
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