Sport e guerra, il confine cancellato

Paradigma de interes

Dove c’è sport non c’è guerra. La partita, la gara, la competizione, è la simulazione per eccellenza di una battaglia. Il migliore di tutti, spesso imitato (sbagliando perché inimitabile) ma mai raggiunto, Gianni Brera, raccontava la partita usando simbologie che cadevano dall’alto della sua cultura, che si rifacevano a conflitti ed epiche battaglie. Mai dimenticare che la sfida sportiva è sempre governata da un arbitro, da un giudice, che in alcune discipline diventa giuria. Interviene

Sport e guerra, il confine cancellato https://www.corriere.it - 04.03.2026 19:07

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