Nella nuova cantina di Gaja. «È l'Altra Langa, la vigna del futuro per i grandi bianchi»
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«Noi la chiamiamo Altra Langa. Non Alta Langa» . In questa aggiunta di consonante c’è tutto Angelo Gaja. Il Signore del Barbaresco è salito in quota. Ha costruito una cantina color sabbia, sobria ed essenziale come i suoi vini. A Trezzo Tinella (Cuneo). Non per inseguire la tendenza delle bollicine, qui con marchio Alta Langa Docg. «Noi investiamo sul futuro del vino bianco», annuncia Rossana Gaja. Si sale dalle colline del Nebbiolo, la strada diventa sentiero, niente auto, solo trattori.
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